La Storia Dei Videogiochi: Come Si Sono Evoluti Dal 1990 a Oggi

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I videogiochi, fonte di intrattenimento per moltissime persone, criticati ed elogiati allo stesso tempo, sono ormai parte della nostra cultura e della vita quotidiana. In questo articolo parleremo brevemente della storia dei videogiochi con alcune curiosità che forse non tutti conoscono! Passando in rassegna i videogiochi che sono diventati epici.

La Storia Dei Videogiochi: Come Si Sono Evoluti Dal 1990 a Oggi

1947: curiosità sul precursore dei videogame

Vi siete mai chiesti come sono nati i videogame? Ebbene per parlare di questo dobbiamo fare un passo indietro di più di mezzo secolo e arrivare al 1947, quando all’ufficio brevetti statunitense, Thomas Goldsmith e Estle Ray Mann depositarono la domanda per il loro “Cathode-ray tube amusement device”, ossia un tubo catodico (come le vecchie tv) nel quale venivano rappresentati e simulati i lanci di un missile verso un bersaglio. Si trattava della prima forma di gaming.

il giocatore, ruotando delle manopole per la regolazione della traiettoria e della velocità, poteva far “esplodere” dei piccoli aerei. Un primo molto rudimentale gioco di guerra insomma.

Dobbiamo però aspettare il 1952 per avere il primo videogame su schermo elettronico, chiamato “OXO”, e realizzato da Alexander S. Douglas, ma che in realtà questa parola non sarebbe composta da lettere, bensì dai simboli del tris! Si trattava infatti del primo gioco su schermo per giocare all’intramontabile tris, da sempre giocato con carta e penna fra i banchi di scuola.

I videogiochi sono oggi di tantissime tipologie e fra i più amati abbiamo i videogame sportivi, tanto che vengono realizzati dei veri e propri tornei fra gamer. Ancora online, è possibile trovare un vasto repertorio di giochi sia gratuiti che a pagamento che emulano giochi fisici, come ad esempio Starburst online e i giochi di carte come Burraco o giochi di ruolo o quelli di ruolo come The Elder Scrolls Online.

L’evoluzione dei videogame

L’anno di svolta si ebbe nel 1962, con il primo videogame di larga distribuzione, chiamato Space War e sviluppato da un gruppo di studenti del Massachussets Institute of Technology.

Si tratta di un videogioco a tema “guerre stellari”, con elementi di disturbo per il giocatore, come asteroidi, a complicare la partita, e che prevedeva il combattimento fra due navicelle spaziali.

Space War è stato il primo videogioco creato e programmato su computer e per questo ebbe un grande successo di distribuzione.

Nel lasso di tempo di 10 anni dal primo OXO, all’avvento di Space War, vennero comunque creati piccoli videogame più che altro da studenti universitari nel loro tempo libero.

Bisogna però aspettare gli Anni 70, per un vero boom dei videogame, anche se nel 1966 possiamo vedere un primo prototipo di console per gioco chiamato “Brown Box”, creato da Ralph Baer e Bill Harrison.

Come dicevamo, gli Anni 70 sono stati gli anni della svolta per l’industria del videogioco che oggi conosciamo, questo perché venne introdotta la modalità Arcade, ossia i videogiochi in postazione pubblica. Per farvi capire di cosa stiamo parlando, se siete abbastanza “vecchi” potreste aver sicuramente giocato a Metal Slug in qualche postazione di bar o pub. I videogiochi Arcade nascono per essere utilizzati con una monetina, la quale permette appunto di iniziare il gioco.

Gli Anni 80 vedono poi la nascita della giapponese Nintendo, la famosa software house del mitico Super Mario, il gioco per console che creò una vera svolta nel mondo del gaming. La Nintendo divenne la prima rivale delle industrie di videogiochi statunitensi.

I videogiochi moderni e le versioni per tablet e smartphone

Oggigiorno l’offerta di videogiochi si è diversificata tanto nella proposta di contenuti, quanto nella possibilità di canali di gioco: sempre più utenti infatti giocano ai videogiochi in momenti “morti” o di attesa come sul treno, sul bus e via dicendo. Questo ha fatto sì che nascessero moltissime start up di gaming specializzate in giochi per tablet e smartphone ad esempio, essendo dispositivi sempre con noi e utili per tanti aspetti, dando vita al fenomeno del “mobile gaming”, per il quale molte software house di giochi per console, rivisitano le loro proposte di vendita, creando versioni talvolta disponibili su Apple Store e Google Store, esclusivamente per dispositivi mobili.

La proposta di videogiochi moderni si è poi, come già detto, ampliata con giochi gratuiti o a pagamento (ma anche giochi ibridi che consentono acquisti in-app) di una certa qualità, sia per grafica e design, sia per concept di gioco. Ne esistono di molto stimolanti anche ovviamente per i dispositivi mobile. (Se vuoi dare un’occhiata alla top ten per i giochi dello smartphone clicca qui).

Rispetto gli anni 90, oltre ovviamente al discorso grafico, sono cambiate le modalità di interazione con il gioco stesso: si può scegliere di comprare il supporto fisico (disco) o piuttosto di giocare online scaricando solo il download, si può giocare in modalità multiplayer fino a coinvolgere più persone nello stesso team di gioco e si possono utilizzare strumenti e dispositivi aggiuntivi come cuffie e visori per la Realtà Virtuale per un’esperienza di gioco altamente imemrsiva.

Il gioco moderno è sofisticato e si è evoluto anche dal punto di vista delle storie, dei personaggi coinvolti, con trame più fitte ed una maggiore interazione dell’utente per la creazione della storia della quale diventa spettatore-attivo.

I giochi moderni sono poi molto apprezzati per alcuni “must have”, largamente diffusi e apprezzati e si tratta di titoli di videogame prettamente per console. Stiamo parlando ad esempio del famoso Call of Duty che ha rivoluzionato il mondo dello “sparatutto” con scenari di gioco fortemente realistici che simulano stage di guerra. Ancora “Fortnite” (non solo per console) è stato forse il videogame più venduto e apprezzato al mondo, tanto da dar vita a tornei con montepremi in denaro.

 

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