Auto Toscana: Firenze e Prato Le Province Più Green

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La mobilità sostenibile è ormai al centro del dibattito politico, con i governi di tutto il mondo che hanno messo al centro delle proprie strategie la salvaguardia dell’ambiente e del Pianeta, intervenendo su quei fattori che impattano maggiormente, come, per l’appunto, l’utilizzo di auto e moto inquinanti, con misure e incentivi volti a svecchiare il parco circolante e sostituirlo con modelli nuovi, alimentati dall’elettricità o ibridi.

Auto Toscana: Firenze e Prato Le Province Più Green

In questo contesto, l’Italia risulta ancora molto indietro e il numero di veicoli green è molto limitato, con le auto elettriche e ibride che rappresentano solamente una fetta molto ridotta rispetto al numero complessivo di mezzi che circolano sulle nostre strade, poco più del 4%.

Tra le Regioni che meglio si stanno comportando per realizzare una mobilità davvero green, troviamo la Toscana, con le auto ibride ed elettriche in costante aumento, e le Istituzioni quotidianamente impegnate a rafforzare il sistema di ricarica pubblico e a incentivare all’acquisto di queste tipologie di macchine.

Firenze, seconda in Italia per auto elettriche

Come accennato in precedenza, sebbene una crescita rilevante del numero di veicoli elettrici, in Italia queste auto rappresentano ancora una fetta molto minoritaria rispetto al parco circolante nostrano, con percentuali sul totale molto basse.

Esistono, però, città che riescono a fare meglio se confrontate al resto dello Stivale, come emerge dalla classifica delle aree con la maggiore concentrazione di auto elettriche. Al primo posto troviamo Trento mentre al in terza posizione c’è Bolzano, rendendo il Trentino Alto Adige la Regione più green d’Italia.

Ottimi risultati anche per Firenze che si aggiudica il secondo posto ed è insieme a Trento l’unica città che riesce ad avere oltre il 5% delle auto elettriche, andando oltre la media nazionale del 4,3%.

Dietro ai numeri del capoluogo toscano, il rafforzamento della linea elettrica per le ricariche e il numero crescente di colonnine installate o da installare, che rendono migliori i servizi per i cittadini che hanno scelto la mobilità sostenibile. Non è un caso, quindi che a livello di numero di auto totalmente elettriche per numero di abitanti la Toscana sia la prima in classifica, escludendo la Valle d’Aosta e il Trentino.

Al riguardo, è bene sottolineare come anche altre province si stiano muovendo positivamente in questa direzione, se consideriamo oltre alle auto elettriche anche quelle ibride. Oltre Firenze, che vanta la percentuale maggiore di queste due tipologie di veicoli sul totale, al secondo posto troviamo Prato. L’acquisto auto ibride Prato è infatti in costante aumento e rappresenta una fetta sempre più ampia del totale del parco circolante, in una città che è protagonista ogni anno di una gara di veicoli alimentati in modo alternativo, la cosiddetta Green Race, e che di recente ha approvato importanti iniziative per la mobilità sostenibile, pubblica e privata.

L’aumento del numero delle colonnine di ricarica

Per stimolare e diffondere in modo massiccio l’utilizzo delle auto elettriche in Italia la strada principale è quella collegato all’aumento di colonnine di ricarica sul territorio, con gli italiani che ad oggi fanno largo uso della corrente domestica per ricaricare le batterie piuttosto che dei punti presenti nelle città, con solo il 21% dei guidatori che li utilizza.

In questo senso, la Toscana si sta adoperando per migliorare il servizio e, dati alla mano, la Regione può contare oltre 2700 colonnine, l’8% del totale nazionale, sesta rispetto alle altre dietro a Lombardia, Piemonte, Veneto, Lazio ed Emilia-Romagna. Le sei regioni indicate insieme coprono il 66% di tutti punti di ricarica pubblici italiani.

Nello specifico, Firenze ha recentemente approvato un piano di rafforzamento, che va di pari passo con il progetto XL Connect portato avanti da Estra e dall’Università di Firenze.

Anche Prato punta a consolidare la mobilità elettrica con un’iniziativa approvata dal Comune che prevede 100 nuove installazioni entro il 2025, che saliranno a 500 entro il 2030.

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