5 problemi della mente umana: riconoscere i sintomi e ottenere l’aiuto necessario

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La mente umana è qualcosa di straordinario e che non ha eguali in natura. Il cervello ci permette di parlare, scrivere, eseguire calcoli complessi, immaginare cose e risolvere problemi complicati, ci dà la possibilità di improvvisare e di compiere ragionamenti sulla base di indizi e deduzioni. Tuttavia non è esente da problemi, da affaticamento e da patologie. Il cervello è un organo splendido ma specialmente nella nostra società liquida e postmoderna, si trova in un equilibrio precario, quindi capire e riconoscere quando questo equilibrio viene meno, anche grazie all’aiuto di uno specialista, è molto importante per continuare ad avere una vita appagante e felice.

5 problemi della mente umana: riconoscere i sintomi e ottenere l'aiuto necessario

Il funzionamento della mente umana è un argomento di grande attualità perché molti disturbi psichici sono in aumento, soprattutto quelli legati area delle nevrosi. La nostra vita, soprattutto nelle grandi città, è molto stressante e frustrante; spesso non siamo sufficientemente forti per superare interamente questi stati di sofferenza. I rapidi cambiamenti a cui tutti siamo sottoposti creano a volte instabilità, perché non riusciamo così rapidamente a mutare nel profondo. La componente inconscia infatti, non segue questi ritmi, troppo lontano dalla regolarità dei cicli della natura a cui ci siamo adattati nel corso di secoli e millenni.

Facciamo un semplice esempio. Nella vita di tutti i giorni siamo continuamente sollecitati da impegni e doveri: alzarsi e prepararsi per andare al lavoro, portare i figli a scuola, affrontare il traffico, preparare il pranzo e la cena, riprendere i figli, aiutarli nei compiti, sbrigare le faccende di casa, pagare le bollette, pagare il mutuo, le rate della macchina, etc…

L’effetto è un sentimento di disadattamento e di vuoto. Inoltre, la famiglia non rappresenta più la base sicura come lo era per le società tradizionali e premoderne e frequentemente, le coppie scelgono di sciogliere il loro legame coniugale prima di avere tentato di comprendere a fondo i problemi della loro relazione, magari anche grazie all’aiuto di una psicoterapia di coppia.

Gli effetti di tale instabilità e disequilibri possono portarci a manifestare alcune patologie di cui parleremo nei prossimi paragrafi.

Disturbo d’ansia

L’ansia è una risposta naturale del corpo al pericolo, un allarme automatico che si attiva quando ci sentiamo minacciati, sotto pressione o si è di fronte a una situazione stressante. Con moderazione, l’ansia non è sempre una fattore negativo, in quanto può aiutare a rimanere attenti e concentrati, stimolando l’azione e motivandoci per la risoluzione di un problema. Tuttavia, quando l’ansia è costante o travolgente, quando interferisce con le relazioni e le attività, smette di essere funzionale.

I disturbi d’ansia generalmente sono correlati ad altre patologie piuttosto che essere un singolo disturbo e possono variare da persona a persona, ma nonostante le sue diverse forme, questa patologia condivide un sintomo importante: la paura persistente o grave, la preoccupazione in situazioni in cui la maggior parte delle persone non si sente minacciata.

L’ansia è più di una semplice sensazione: in quanto prodotto di una risposta di tipo “lotta o fuga” del corpo, l’ansia coinvolge una vasta gamma di sintomi fisici. A causa di ciò, chi soffre di disturbo d’ansia spesso scambia i sintomi per una malattia medica, visita molti medici e compie numerosi viaggi in ospedale prima che il reale disturbo d’ansia venga scoperto.

In linea generale, lo stile di vita adottato può avere un ruolo importante nella comparsa del disturbo d’ansia, quindi è consigliabile cercare di vivere una vita sana e equilibrata: non isolarsi, mangiare cibi salutari e naturali, assicurarsi di dormire regolarmente, evitare l’abuso di alcool e nicotina e praticare attività fisica. Tuttavia se le preoccupazioni, paure e ansie divengono così gravi da causare un disagio estremo e interrompe la vostra quotidianità, è importante e opportuno richiedere l’aiuto di uno specialista in grado di trattare il disturbo con un trattamento professionale.

Attacchi di panico

L’attacco di panico è un improvviso insorgere di ansia e paura; il cuore inizia ad accelerare togliendo il respiro, spesso accompagnandosi ad una sensazione di morire o impazzire.

La paura è un’esperienza comune che si verifica quando ci troviamo di fronte qualcosa di sconosciuto o qualcosa che ci fa sentire a disagio e come per l’ansia, è un sentimento funzionale, utile alla nostra sopravvivenza. Il panico invece è un’onda di paura intensa, che si caratterizza per la sua imprevedibilità e intensità immobilizzante.




Gli attacchi di panico spesso colpiscono improvvisamente, senza alcun segnale e senza alcuna causa evidente. Essi possono anche verificarsi quando si è rilassati o addormentati, e possono essere un evento unico, che capita cioè una volta nella vita, oppure ricorrenti. Quest’ultima tipologia viene spesso innescata da una situazione specifica, come ad esempio l’attraversamento di un ponte o il parlare in pubblico, specialmente se questa situazione ha causato un attacco di panico in precedenza.

I segni ed i sintomi di un attacco di panico si sviluppano improvvisamente e di solito raggiungono il loro picco entro 10 minuti. La maggior parte degli attacchi di panico finiscono entro 20 o 30 minuti, e raramente durano più di un’ora. I sintomi possono andare dalle palpitazioni, alla sudorazione, a tremori, a una sensazione di asfissia, a nausea, alla sensazione di instabilità e sbandamento, alla sensazione di perdere il controllo fino a credere di impazzire o morire.

Gli attacchi di panico e il disturbo di panico sono condizioni trattabili con successo con sedute di terapia e tramite il trattamento specialistico. Grazie a questi interventi si potrà riprendere il controllo della propria vita e tornare a viverla in modo più pieno.

Agorafobia

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L’ agorafobia è stata tradizionalmente associata al timore di luoghi pubblici e agli spazi aperti. Tuttavia, si ritiene adesso che si sviluppi in associazione con gli attacchi di panico. L’agorafobia è, in estrema sintesi, la paura e l’ansia di trovarsi in una situazione in cui la fuga potrebbe essere difficile o imbarazzante. Si può anche avere paura in circostanze in cui non saremmo in grado di ricevere aiuto. A causa di questi timori, si tende ad evitare sempre di più i contesti che hanno tali caratteristiche.

Ad esempio, si potrebbero evitare luoghi affollati, come centri commerciali o arene sportive, oppure automobili, aerei, metropolitane, e altre tipologie di mezzi di trasporto potrebbero essere considerati come situazioni in grado di scatenare paura o un attacco di panico.

Così, le circostanze temute vengono evitate, gli spostamenti vengono ridotti oppure sopportati con molto disagio o con l’ansia di avere un attacco di panico, e non di rado affrontate con la presenza di una persona vicina. Nei casi più gravi, il luogo più sicuro viene considerata la propria abitazione, caso che rende questo disturbo invalidante e impedisce lo svolgersi di una vita sociale e indipendente.

L’agorafobia può svilupparsi in qualsiasi momento, ma di solito ha un’alta probabilità che compaia entro un anno dai primi attacchi di panico ricorrenti.

Depressione

Sentirsi giù di tanto in tanto è normale, ma quando le emozioni prendono il sopravvento, possiamo trovarci di fronte a uno stato di depressione. Questo disturbo rende difficile le normali attività che prima risultavano semplici e impedisce di godersi la vita come una volta. Anche superare la giornata a volte può essere schiacciante, ma imparare a conoscere la depressione e i sintomi che essa scatena, è il primo passo per aiutare se stessi.

Questa patologia varia da persona a persona, tuttavia esistono dei sintomi comuni, che però è importante ricordare che possono essere parte delle normali fasi della vita. Quindi capire se sono solo periodi o uno stato permanente è fondamentale per trattare la depressione ed evitare che essa diventi cronica e si radichi nel profondo.

La depressione spesso varia a seconda dell’età e del sesso, con sintomi diversi tra uomini e donne, o giovani e gli adulti più anziani.

Negli uomini, spicca la poca propensione a riconoscere sentimenti di disgusto di sé e di disperazione. Al contrario, tendono a lamentarsi di stanchezza, si sentono irritabili, hanno disturbi del sonno, e sperimentano la perdita di interesse nel lavoro e per i propri hobby e passioni. Sono soggetti con più probabilità a provare ira, ad essere aggressivi, si comportano in modo imprevedibile e abusano di sostanze.

Nelle donne si ha maggiori probabilità di avere forti sentimenti di colpa, sonno eccessivo, abuso di cibo e aumento di peso. La depressione nelle donne è anche influenzata da fattori ormonali durante il ciclo mestruale, la gravidanza, e la menopausa. Generalmente una donna su sette sperimenta la depressione dopo il parto, una condizione nota come “depressione post-partum”.
Negli adolescenti la depressione accentua l’irritabilità, i sentimenti di rabbia e di agitazione e possono anche lamentare mal di testa, mal di stomaco o altri dolori fisici, mentre negli anziani tende a colpire la sfera fisica piuttosto che emotiva e psichica: stanchezza, dolori inspiegabili e problemi di memoria.

La depressione è una patologia molto complicata in quanto, a differenza di altre, la ricerca delle sue cause in un individuo è molta complessa. Non è solo il risultato di uno squilibrio chimico nel cervello che può essere curata facilmente con dei farmaci, ma è causata da una combinazione di fattori biologici, psicologici e sociali. In altre parole, le scelte compiute nel corso della vita, gli stili di vita, le relazioni, e l’abuso di sostanze hanno maggior rilevanza rispetto alla genetica.

5 problemi della mente umana: riconoscere i sintomi e ottenere l'aiuto necessario

Capire la causa della depressione può aiutare a superare il problema. Per esempio, se si è depressi a causa di un lavoro che non piace o che rende frustrati, il miglior trattamento potrebbe essere trovare una carriera più soddisfacente.

Tuttavia se il sostegno di familiari e amici non è stato sufficiente, e allo stesso modo non lo è stato il cambiare la situazione scatenante, è consigliabile rivolgersi a un terapeuta in grado di aiutarci a guarire. La terapia può servire per capire le reali cause non solo della depressione, ma anche di tutte le altre patologie psichiche di cui si è parlato nei paragrafi precedenti, e supporta la persona affinché abbia gli strumenti emotivi e psichici per impedire che essa torni.

Autostima e sicurezza di se

Molti la nominano ma non tutti sanno in che cosa debba consistere una sana autostima. Infatti, sono spesso citati come esempi di sicurezza in se gli stessi atteggiamenti che invece sconfinano nell’arroganza o nel narcisismo, senza sospettare che entrambe sono forme di difesa dall’angoscia di percepirsi deboli.  Se nel giusto equilibrio con sé e con gli altri si cela il “segreto” di una sana autostima, vero è che a volte essa sembra insufficiente tanto da esser causa d’infelicità e ritiro sociale. Il ricorso alla psicoterapia con un medico psicoterapeuta si rivela prezioso per scoprire le cause di questo squilibrio e per porvi rimedio, mettendo in discussione convinzioni su di sé sbagliate che portano a scelte sbagliate; sbagliate perché lontane dal Se autentico, vere e proprie forzature talora così automatiche da sembrare naturali e quindi insuperabili.

In Lombardia per esempio la dottoressa Patrizia Pinello, medico psicoterapeuta, si occupa da molti anni non solo di tali problematiche ma anche della crescita esistenziale e dell’evoluzione dei propri pazienti.

Il suo approccio alla psicoterapia è particolarmente aperto, grazie alla sua duplice formazione, medica e psicologica, e ciò che la caratterizza meglio nel suo lavoro è il fatto di aiutare le persone a scoprire i propri punti di forza e le proprie risorse, così come accompagnare chi lo desidera ad esplorare nuovi territori del proprio campo esistenziale.

Come psicologo a Sesto San Giovanni, la dottoressa si ispira all’opera del grande medico psicologo Carl Gustav Jung di cui porta avanti il progetto di individuazione del Sé insito in ognuno di noi, e della sua realizzazione, la più piena possibile, in questa vita.

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