Nuove Notizie – Ultime Notizie e Notizie del giorno dal Web

Quali sono i simboli di tossicità e rischio chimico e come riconoscerli

Scopri quali sono i simboli di tossicità e rischio chimico e come riconoscerli

Quali sono i simboli di tossicità e rischio chimico e come riconoscerli? questo è uno dei tanti dubbi ricorrenti nella nostra quotidianità e si ha quando ci accingiamo a leggere le etichette dei prodotti per la pulizia della casa. Spesso non si conoscono i simboli inseriti in esse e ancora più spesso rimaniamo con molte domande in testa.

Per esempio come fare con la pulizia del bagno? E se per caso abbiamo noleggiato un bagno da cantiere da una ditta specializzata in noleggio bagni chimici? Quali prodotti usare?

Le cose si complicano quando al supermercato cerchiamo di scegliere il prodotto migliore per noi, specilmente quando cerchiamo dei detersivi o dei prodotti chimici per l’igiene della casa: la domanda che ci frulla in testa quando ne leggiamo le caratteristiche sull’etichetta è “Ma c’è scritto? Quali sono i simboli di tossicità e rischio chimico? Come li riconosco?”

Alla fine, non sapendo bene cosa fare, si sceglie il prodotto per il packaging o la pubblicità accattivante, oppure in base al prezzo, o alla marca o ancora a chi (amici e parenti) li ha provati tutti e “come pulisce quello non ce ne sono!”.

In realtà ci si dovrebbe, regola importante in tutti i casi, informare bene sulle modalità di uso perché ogni prodotto è in realtà una miscela di sostanze chimiche che possono avere un effetto negativo sulla salute nostra e dei nostri cari.

La normativa

L’obiettivo delle norme europee che ne regolamentano la produzione e la vendita è garantire che tutti i prodotti disponibili sul mercato europeo siano sufficientemente sicuri sia per gli utilizzatori finali che per l’ambiente; questo non vuol dire che sono escluse dalla formula molecole pericolose, ma che il consumatore deve essere informato sui pericoli e i rischi che corre, e quindi anche su come usare in sicurezza il prodotto.

Gli strumenti a disposizione sono sostanzialmente due: l’etichetta sulla quale sono riportate tutte le informazioni ritenute necessarie dai legislatori e il sito web dell’azienda che deve essere disponibile e fruibile da tutti, sul quale consultare caratteristiche e composizione chimica del prodotto.

Se poi abbiamo la fossa biologica intasata oppure necessitiamo di un’emergenza per la pulizia dei pozzi neri è consigliabile rivolgersi a uno specialista in autospurgo Firenze, Empoli e Prato.

Simboli e informazioni

Attualmente i simboli di rischio sono rappresentati da quadratini contenenti simboli di colore nero su campo arancione. Li troviamo un po’ in second’ordine sulle confezioni, comunque sempre ben visibili.

Dal 2015, ma già dal 2010 molte aziende li hanno adottati, non cambierà la posizione ma la forma e il colore: saranno quadratini poggianti sulla punta con un simbolo nero su fondo bianco e bordo rosso. Ma analizziamoli uno per uno.

Quali sono i simboli di tossicità e rischio chimico e come riconoscerli, in base ai nuovi cambiamenti grafici




 

Consigli per l’acquisto

Quando acquistiamo un prodotto, dobbiamo innanzitutto accertarsi che sia il prodotto giusto per fare quello che desideriamo: leggere dunque per cosa serve e soprattutto su quali materiali si può e non si può usare.

Controlliamo poi se ci sono dei simboli di pericolo e leggere attentamente le parole che indicano precisamente il grado di pericolosità. Infine verifichiamo se ci sono delle raccomandazioni sulle modalità di uso: per esempio se per usare il prodotto dobbiamo indossare i guanti, una mascherina per proteggere le vie aeree o arieggiare bene l’ambiente durante e/o dopo l’uso.

 

In casa

Anche se non è scritto in etichetta, ricordiamo che è molto pericoloso cambiare confezione a un prodotto perché c’è il rischio di dimenticare cosa contiene il nuovo contenitore, naturalmente il consiglio non vale per le ricariche se viene rabboccato il contenitore originale. Se mescoliamo prodotti diversi, a meno che non siamo dei chimici esperti, non possiamo prevedere reazioni chimiche pericolose, che magari rendono esplosive le bottiglie o si sviluppano sostanze gassose tossiche che possiamo inalare mentre puliamo.

È molto importante usare una giusta quantità di prodotto: non è vero che “di più pulisce meglio o prima“, potrebbe rimanere del detersivo sulle superfici, o sugli indumenti, che sono in diretto contatto con la pelle.

Le parti del corpo più a rischio sono

Se la pelle entra in contatto con sostanze corrosive, è bene sciacquare immediatamente con acqua tiepida a lungo fino a 10-15 minuti; se si prova ancora una sensazione di dolore, è bene consultare un medico.

Se si fanno le pulizie usando le lenti a contatto, è buona pratica toglierle e pulirle quando si è finito, perché potrebbero rimanere sostanze chimiche fra lente e occhio. Tenere ben arieggiati i locali in cui si pulisce non è un consiglio da seguire solo quando è prescritto nell’etichetta, ma è valido sempre.

Se non si è sicuri o se non si ha tempo o le capacità necessarie, è consigliabile rivolgersi a un professionista delle pulizie o meglio, a un’impresa pulizie Scandicci.

Uguali in tutto il mondo

L’Unione europea sta recependo un nuovo sistema, sviluppato dalle Nazioni unite, per garantire che le sostanze chimiche e i prodotti che le contengono siano classificati ed etichettati allo stesso modo in tutto il mondo.

Attualmente, il prodotto X può essere classificato come tossico in un paese, ma non in un altro; si possono utilizzare simboli diversi per indicare lo stesso pericolo; ma, in alcuni paesi, non esiste alcun sistema. Poiché la salute delle persone è un bene senza confini, speriamo che l’iniziativa si concluda velocemente e con successo.

Exit mobile version