Backup: storage on line o offline?

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Backup. Parola abbastanza comune tra gli esperti del settore e anche tra i comuni mortali (che forse ogni tanto la usano un po’ impropriamente!) quindi vi risparmio la definizione da manuale che potrete facilmente reperire altrove.

Passiamo al nocciolo della questione: l’archiviazione dei miei dati di backup è meglio on line o offline?

Backup: storage on line o offline?

I più “tradizionalisti” nel loro rapporto con la tecnologia avranno riflettuto più o meno un secondo e pensato: OFFLINE!. Ovviamente la certezza di vedere fisicamente il dispositivo che contiene tutti i tuoi dati, le tue memorie o qualsivoglia documento è rassicurante, nulla da dire. Prendendo una posizione più impersonale,  bisogna considerare le due possibilità alla luce delle nostre esigenze.

Backup on line

In questo caso i dati sono in un server che è localizzato fisicamente in un altro luogo, quindi per l’accesso sono necessarie una connessione ad internet e delle credenziali e per quanto riguarda i software più aggiornati è possibile anche tramite piattaforma mobile. Quindi: esiste un supporto fisico (lo so che ne siete contenti) ma semplicemente non è proprio a portata di mano. L’incredibile vantaggio è che, in caso di calamità naturali o disastri di altra natura, se vengono distrutti i supporti coi vostri dati originali la copia di backup essendo distante risulta salva.

Inoltre, una soluzione del genere vi fa guadagnare tantissimo spazio sui vostri dispositivi di archiviazione. Soprattutto se avete un’azienda, grande o piccola che sia, alleggerire i vostri sistemi informativi diventa fondamentale.

D’altro canto non è tutt’oro quel che luccica; infatti, poter accedere ai nostri file tramite connessioni internet e ciò vuol dire sia massima mobilità  ma anche che la connessione ad internet ci serve e deve essere stabile (purtroppo, soprattutto su mobile cosa non scontata affatto).

L’altro grande problema di una scelta di backup con archiviazione cloud è il rischio di attacchi informatici che possono portare alla cancellazione dei dati.




Backup offline

L’evergreen dell’informatica che si è voluto dai floppy disk alle microSD aumentando capienza e performance ma riducendo le dimensioni. Esistono svariate opzioni che possono adattarsi perfettamente alle esigenze individuali e alla tipologia di file: dischi rigidi, chiavette USB, Server ed ecc.

Oltre ad essere estremamente pratici per la quotidianità (ad esempio, quasi ogni cellulare ha una scheda microSD inserita) di foto, appunti o musica, in realtà sono molto sicuri per le aziende.

Avere fisicamente in azienda il supporto fisico ospitante i dati significa limitare notevolmente il rischio di esposizione dei propri file ad eventuali attacchi informatici.

Inoltre, in questo modo si ha la possibilità di limitare gli accessi a proprio piacimento: se si vuole una maggiore condivisione, una chiavetta USB sarà più pratica di un disco rigido.

I difetti più o meno li abbiamo già visti prima: basta davvero una calamità naturale o un incendio  per provocare un danno inestimabile. Se poi pensiamo ai dispositivi più piccoli (chiavette USB ad esempio) purtroppo è veramente comune che vadano perse.

Come scegliere?

Entrambe le soluzioni hanno pro e contro e forse discuterli potrebbe aver aumentato la vostra indecisione. La cosa migliore da fare è cercare di definire delle priorità sulla base delle quali poi decidere:

  • Tipo di utente: azienda o privato? Magari per un’azienda un backup in cloud può portare anche a maggiori possibilità di condivisione del materiale.
  • Tipo e quantità di documenti: sono le vostre foto di famiglia o documenti estremamente sensibili?
  • Budget

Se dopo esservi posti queste domande siete ancora confusi, su appvizer potrete trovare dei confronti gratuiti dei migliori software.

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