Come vendere e comprare azioni – La guida completa per il mercato azionario

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Come vendere e comprare azioni – La guida completa e i migliori suggerimenti per vendere e acquistare azioni in borsa

Questa guida su come vendere e comprare azioni è stata scritta per introdurre gli aspiranti investitori o per indirizzare verso la giusta direzione i trader alle prime armi. Spesso chi inizia a investire in borsa e vuole vendere e comprare azioni ha un sacco di idee fuorvianti che riguardano il trading online e hanno molti dubbi che devono essere chiariti prima di imparare a effettuare negoziazioni e scambi con successo. In rete si leggono spesso siti che promuovono la ricetta magica o trucchi che promettono guadagni favolosi con il trading online. La verità è che per diventare un trader e un investitore di successo, non basta solo volerlo o leggere dei consigli, ma necessita di studio, analisi, pazienza, sangue freddo, intuizione, competenze e tanta tanta esperienza. Se pensi di diventare ricco con il trading online in due giorni, bhe ti stai sbagliando di grosso, ma non è detto che con il tempo, tu non lo diventi sul serio!

Come vendere e comprare azioni - La guida completa per il mercato azionario

Diversamente dal pensiero comune il trading non è gioco d’azzardo, anche se alcune teorie matematiche come la “Teoria dei Giochi” che si applicano molto bene per il gioco d’azzardo possono essere di qualche utilità nel trading online. Inoltre, l’assets finanziario che più si avvicina al gioco d’azzardo sono senza dubbio le Opzioni Binarie.

A parte quest’ultima tipologia, fare trading sul mercato azionario è come essere professionista dello sport piuttosto che un artigiano esperto. Un artigiano viene ricompensato ogni volta che esegue un lavoro e tale ricompensa viene gudagnata ogni volta che lo esegue. Uno sportivo professionista non sempre vince mai il 100% delle gare cui partecipa. Il trading è così ed è più facile aspettarsi di raggiungere dei guadagni nel 60% degli investimenti effettuati. Tuttavia, imparare a vendere e acquistare azioni significa anche accettare delle perdite. Imparare come funziona il mercato azionario e come vendere e acquistare azioni con profitto è più facile di quanto molti professionisti altamente qualificati fanno credere, ma sarà necessario un po’ d’esperienza. Se non hai nessuna esperienza il consiglio è quello di utilizzare i “Paper Trade”, cioè una sorta di simulazione in cui si acquista e si vende azioni, oppure i conti demo che molte piattaforme di trading online proprongono ai propri correntisti. Solo dopo aver fatto molta pratica ed essersi allenati duramente, sarete pronti per affrontare il mercato azionario ed effettuare negoziazioni e transazioni reali.

Gli strumenti di trading

Sebbene questa guida sia concentrata principalmente sulla vendita e l’acquisto di azioni (nell’intero sito trovi anche guide molte approfondite sulle Opzioni Binarie e sul Forex), e opportuno descrivere brevemente tutte e 5 le tipologie di attività che vengono comunemente negoziate nel mercato borsistico:

    • Azioni
    • Opzioni
    • Obbligazioni (Bond)
    • Forex
    • Futures

Azioni / Titoli azionari

i titoli azionari sono gli assets più comunemente scambiati nel mercato e la più classica e la più famosa delle attività d’investimento borsistico. Questo non significa che per imparare a negoziare sia la più facile, nè che sia la più sicura o la migliore rispetto alle altre tipologie di assets finanziari; non confondere la popolarità con la sicurezza o la facilità. Le Azioni vengono scambiate durante il giorno e in alcuni casi per un paio d’ore prima e dopo le ore in cui il mercato solitamente è aperto. Le Azioni rappresentano la proprietà indiretta di un società, comprese quelle più familiari e che utilizziamo nella nostra vita quotidiana. Non confondere un buon titolo azionario con un titolo azionario che vale molto. Allo scopo di scambiare con successo è nessario essere emotivamente indifferenti rispetto al titolo della società che si possiede. Alcuni investitori, agli inizi, hanno spesso un falso senso di sicurezza quando scambiano delle azioni su cui hanno effettuato delle ricerche, perché le loro analisi danno loro una certa sensazione di familiarità. La familiarità non vuol dire meno rischi. Se hai una Harley Davidson e ne sei innamorato, il consiglio è quello di non negoziare quel titolo perché saresti troppo di parte e coivolto emotivamente.




Una sottocategoria delle azioni, sono le azioni a basso profilo, dette anche “Penny Stock” perchè in genere le azioni vengono scambiate per pochi centesimi. Queste sono dette anche azioni “Pink Sheet” o “Foglio Rosa”. Tali azioni sono poco remunerative, e il mercato è governato da schemi “pump-and-dump”. Questi schemi sono essenzialmente delle truffe dove vengono emesse false informazioni via e-mail sul fatto che determinati Penny Stock stanno per decollare e diventare un vero e proprio affare. Il distributore di queste informazioni acquista tali azioni in anticipo e poi le vende agli investitori che stanno reagendo alla falsa notizia.

Opzioni

Le opzioni sono assets finanziari molto popolari e possono essere molto redditizi. Le opzioni possono essere però le più complesse e le più rischiose degli assets che si possono trovare sul mercato finanziario: sono sostanzialmente dei contratti di Borsa che offrono al titolare il diritto di acquistare (queste opzioni sono definite “call”) o vendere (“put”) determinate attività finanziarie a un prezzo (identificato con il termine “strike”) e a una data (o entro una data) predefiniti. Proprio la facoltà di acquistare/vendere il sottostante solo se conviene al titolare – senza quindi esserne obbligati – è il tratto caratteristico delle opzioni nell’universo dei derivati.

obbligazioni

Le Obbligazioni sono titoli di debito emessi da società o enti pubblici che attribuiscono al suo possessore il diritto al rimborso del capitale prestato all’emittente alla scadenza, più un interesse su tale somma. Un’obbligazione tipica sono ad esempio i titoli di Stato. Scopo di un’emissione obbligazionaria (o prestito obbligazionario) è il reperimento di liquidità da parte dell’emittente. Di solito il rimborso del capitale al possessore del titolo di credito da parte dell’emittente avviene alla scadenza al valore nominale e in un’unica soluzione, mentre gli interessi sono liquidati periodicamente (trimestralmente, semestralmente o annualmente). Se l’emittente non paga gli interessi (così come se è insolvente nei confronti delle banche o di creditori commerciali), un singolo obbligazionista può presentare istanza di fallimento.

La qualità (solvibilità) dell’emittente viene espressa mediante una misura globalmente riconosciuta: il rating. Il rating esprime la classificazione della qualità degli emittenti di un titolo obbligazionario secondo determinati criteri. Esistono istituti che propongono differenti notazioni concernenti la qualità dei debitori; tra i più noti vi sono Standard & Poor’s, Moody’s e Fitch. Ovviamente, maggiore è il rischio che le obbligazioni di una data società rappresentano, minore sarà il voto e più alta la remunerazione spettante all’investitore. Talune società non sono classificate dalle aziende di rating. Esse sono dette unrated, ma non sono necessariamente meno sicure di altre.

Forex

Il Forex sono transazioni sul tasso di cambio di coppie di valute, come euro/dollaro. Il forex ha delle caratteristiche particolari, come per esempio l’alto volume degli scambi, l’estrema liquidità del mercato, il gran numero e la varietà degli operatori attivi sul mercato, il decentramento geografico, la durata giornaliera degli scambi – 24 ore al giorno (fatta eccezione per i weekend) e la varietà di fattori che influenzano i tassi di cambio. Proprio per tale complessità, in cui i tassi di cambio variano rapidamente, questo tipo di asset può oscillare selvaggiamente in termini di valore, il che lo rende un mercato difficile su cui operare.

Futures

I futures sono dei contratti a termine con i quali una parte si impegna ad acquistare o vendere uno strumento finanziario (ma sarebbe più corretto parlare di beni, materiali o meno) a un prezzo e una scadenza definiti al momento della sottoscrizione del contratto. Stipulare un contratto future significa in altre parole impegnarsi ad acquistare a determinate condizioni lo strumento (finanziario) oggetto dell’intesa.

È possibile suddividere i futures in due grandi categorie, nonostante l’eterogeneità che contraddistingue la massa formata dalla totalità di questi contratti:

  • Futures che si ricollegano alle commodities (c.d. commodity futures), cioè alle quotazioni di attività reali (come oro, argento, petrolio, ecc.)
  • Futures che si ricollegano ad attività finanziarie (financial futures), che sono a loro volta suddivisibili in currency future, quando si riferiscono a transazioni effettuate in valuta, interest rate futures, quando riguardano titoli a reddito fisso (certificati di deposito, obbligazioni statali, ecc.), stock index futures, se sono relativi agli indici di Borsa

I Futures sono assets finanziari molto complessi e non sono neanche molto popolari forse per il fatto che sono di difficile comprensione. Tuttavia cerchiamo di comprenderne le potenzialità. Si prenda ad esempio quelli sulle commodity: se si possiede una concessionaria di auto giapponesi è possibile stipulare una Futures in modo da bloccare il prezzo dello Yen contro l’Euro per il mercato automobilistico per il prossimo trimestre per proteggersi da una variazione sfavorevole del tasso di cambio.

Bisogna considerare che la leva finanziaria nei Futures è molto alta, quindi è opportuno esercitare cautela per evitare grosse perdite.

Quali sono le cause che determinano variazioni nei prezzi delle azioni?

Come vendere e comprare azioni - La guida completa per il mercato azionario

I prezzi delle azioni cambiano ogni giorno a causa delle forze di mercato. Con questo si intende dire che i prezzi delle azioni cambiano a causa della domanda e dell’offerta. Se più persone vogliono acquistare delle azioni di un titolo (domanda) rispetto a quanti sono disponibili e in vendita (offerta), allora il prezzo si alza. Al contrario, se più persone vogliono vendere le azioni di un titolo invece che comprarle, ci sarà maggiore offerta rispetto alla domanda, e il prezzo tenderà a calare.

La comprensione del meccanismo della domanda e dell’offerta è piuttosto semplice, tuttavia ciò che è complesso è capire cosa rende appetibile un titolo rispetto ad un altro, cioè perchè gli investitori preferiscono acquistare o vendere delle azioni piuttosto che altre. A volte questo avviene quando emerge una notizia positiva o negativa per una società quotata in borsa. Esisitono molte opinioni su questo fattore e ogni investitore ha le proprie idee e le proprie strategie per capire tale comportamento.




Detto questo, una teoria molto diffusa dice che il movimento dei prezzi di un titolo indica quanto sia vantaggioso per gli investitori investirci o meno. Non bisogna però equiparare il valore di un’azienda con il prezzo delle sue azioni. Il valore di un’azienda è la sua capitalizzazione di mercato, risultante dal prezzo delle azioni moltiplicato per il numero di azioni in circolazione. Ad esempio, una società le cui azioni hanno un prezzo di 100 euro ciascuna e ha 1 milione di azioni in circolazione ha un valore minore rispetto a una società le cui azioni hanno un prezzo di 50 euro e che ha 5 milioni di azioni in circolazione (100 x 1 milione = 100 milioni di euro, mentre 50 x 5 milioni = 250 milioni di euro). A complicare ulteriormente le cose, il prezzo di un titolo non riflette solo il valore corrente di una società, ,ma riflette anche la crescita che per gli investitori potrebbe avere in futuro.

Il fattore più importante che influenza il valore di un’azienda sono i suoi utili. Gli utili sono i guadagni che fa una società, e nel lungo periodo, nessuna società può sopravvivere senza di essi. Se una società non fa soldi, non è intenzione a mantenere l’attività. Per questo motivo l’ambiente finanziario guarda con attenzione ai risultati e ai utili societari. La ragione è che gli analisti calcolano il valore futuro di una società eseguendo delle proiezioni sugli utili che genererà. Se una società dà risultati migliori delle aspettative, il prezzo del titolo tenderà a salire. Se, invece, i risultati sono deludenti, cioè sono inferiori alle attese, allora il prezzo del titolo tenderà a scendere.

Naturalmente, non si tratta solo di utili che possono cambiare il “sentiment” (cioè l’opinione generale degli analisti e degli investitori) verso un titolo (il quale subirà una modifica del suo prezzo). Sarebbe piuttosto semplice se il sistema funzionasse in questo modo. Per esempio durante la “Bolla delle dotcom” (una bolla speculativa sviluppatasi tra il 1997 e il 2000) ,decine di società operanti nel ramo del Web hanno visto aumentare la propria capitalizzazione di mercato fino ad arrivare a miliardi di dollari, tuttavia senza mai fare neanche il più piccolo utile.

Come tutti sappiamo, le valutazioni degli analisti e degli investitori non si avverarono, e la maggior parte di tali società hanno visto i loro valori ridursi ad una frazione di quelli massimi raggiunti. Eppure, il fatto che i prezzi siano cresciuti a dismisura dimostra che esistono altri fattori, oltre agli utili societari, che influenzano i prezzi delle azioni. Gli investitori hanno nel tempo, analizzato centinaia di variabili, i rapporti e gli indicatori. Di alcuni forse ne hai già sentito parlare, come il rapporto prezzo / utili, mentre altri sono estremamente complessi e con nomi del tipo “Chaikin oscillator” o “Moving average convergence divergence”.

Ma dunque, perché i prezzi delle azioni variano? La risposta migliore che si potrebbe dare è: nessuno lo sa con certezza. Alcuni credono che non sia possibile prevedere come cambieranno i prezzi delle azioni, mentre altri pensano che disegnando grafici e guardando i movimenti dei prezzi passati, sia possibile determinare schemi e capire quando comprare o quando vendere. L’unica cosa che sappiamo è che le azioni sono volatili e i loro prezzi possono cambiare in modo eremamente rapido.

Le cose importanti da cogliere su questo argomento sono le seguenti:

  1. A un livello molto basilare, la domanda e l’ offerta nel mercato determina il prezzo delle azioni.
  2. Il prezzo e il numero di azioni in circolazione (capitalizzazione di mercato) determinano il valore di una società. Confrontare solo il prezzo delle azioni di due società non ha senso.
  3. In teoria, sono gli utili che influiscono nella valutazione di una società, ma ci sono altri indicatori che gli investitori prendono in considerazione per prevedere il prezzo futuro delle azioni. Ricorda, sono le opinioni, gli atteggiamenti e le aspettative degli investitori che alla fine influenzano i prezzi delle azioni.
  4. Ci sono molte teorie che cercano di spiegare e prevedere le variazioni dei prezzi delle azioni. Purtroppo, ad oggi, non esiste una teoria fondata in grado di spiegare queste oscillazioni e di prevederle.

Acquistare o vendere azioni

Prima di Acquistare Non fare nulla finché non ti è chiaro che tipo di azioni acquistare e a quali condizioni rivenderle. Vai in biblioteca e cerca online dei libri e altre risorse sugli investimenti azionari. Non confondere il prezzo delle azioni col valore di un’azienda. Il valore di un’azienda è la sua capitalizzazione di mercato, indicata come market cap. Il market cap è determinato dal prodotto tra il prezzo dell’azione e il numero totale di azioni emesse.

Se il prezzo di un’azione di una certa azienda è 100 € e l’azienda ha emesso 500.000 azioni, il suo market cap sarebbe di 50.000.000 di euro. Quindi, un’azienda la cui azione vale 7 € può avere un market cap più alto rispetto a un’azienda la cui azione vale 30 € — se la prima azienda ha emesso cinque volte il numero di azioni emesse dalla seconda.

Il market cap è il valore globale di tutte le azioni di un’azienda e non il valore reale dell’azienda. Gli investitori fanno un’ipotesi ragionata circa il valore di un’azienda; non esiste un metodo scientifico per dedurlo, poiché stai formulando un’ipotesi ragionata su ciò che l’azienda potrebbe fare nel futuro.

Utilizza una società di brokeraggio online. Cerca “società di brokeraggio online ” (oppure “online discount brokers”, se non hai difficoltà con l’inglese) su un motore di ricerca per trovare brokers che ti permettano la compravendita di azioni online. Accertati di paragonare le commissioni richieste e soprattutto che non ci siano commissioni non dichiarate prima di richiedere i loro servizi. Ridurre le commissioni e le spese varie è una delle chiavi per un investimento di successo.

Molte società di brokeraggio americane prevedono una commissione di meno di 10 $ per singola operazione, indipendentemente dall’entità della stessa. In alcuni casi, se rientri in certi parametri, ti verrà offerto un certo numero di operazioni gratuite, quindi leggi attentamente le condizioni del contratto prima di affidarti a un broker. I migliori broker offrono anche il reinvestimento dei dividendi senza commissione, un buon servizio clienti e diversi strumenti di ricerca per la clientela.

A questo punto invia una certa somma come deposito iniziale, affinché possano essere eseguiti i tuoi acquisti, concordandone l’entità col broker. Alcune società non richiedono alcun deposito. Il tuo broker deve riferire le tue operazioni all’Agenzia delle Entrate. Dovrai compilare un modulo da restituire alla società, probabilmente prima di iniziare la tua prima operazione (il broker ti invierà la modulistica necessaria.)




Scegli l’azione che hai selezionato, indicando al broker il simbolo dell’azienda (un codice da 1-5 lettere), il prezzo target per singola azione, il numero di azioni da comprare e il periodo di tempo durante il quale la tua offerta resterà valida (ad es. all’apertura o per l’intera seduta). In alternativa, anziché indicare un prezzo preciso, detto ‘prezzo limite’ (‘limit order’ in inglese), puoi anche inviare un ordine di acquisto a prezzo di mercato, per cui il tuo ordine sarà evaso immediatamente, al prezzo valido in quello stesso momento.

Usa i market orders (ordini di mercato). Quando commerci in azioni, puoi comprare o vendere con un ordine di mercato. Significa che saranno scambiate al miglior prezzo di mercato disponibile in quel momento. Tuttavia, è importante ricordare che una transazione ci mette un po’ ad essere effettuata e se il mercato cambia molto rapidamente, potresti ottenere un prezzo molto diverso da quello che hai visto in origine.

Usa gli stop loss (blocchi delle perdite). Sono simili agli ordini di mercato tranne per il fatto che le azioni saranno vendute quando raggiungono una determinata cifra, per evitare di perdere denaro.

Usa i trailing stop (blocchi variabili). Si possono usare per impostare un limite superiore o inferiore a cui le azioni vanno vendute o comprate. A differenza di un prezzo fisso, è un limite fluido, determinato in percentuale. È uno strumento estremamente utile che ti protegge dalle grandi oscillazioni di mercato

Usa i limit orders (ordini a limite fisso). Un’altra opzione è quella di fare degli ordini con un limite fisso, cioè con una finestra di prezzo al di fuori della quale le tue azioni saranno vendute o comprate. Questo può aiutarti ad ottenere prezzi migliori ma solitamente c’è una commissione aggiuntiva su questo tipo di ordini.[4]

Usa gli stop limit orders. Cioè un ordine a limite fisso che si attiva quando un determinato prezzo di blocco viene raggiunto. Ciò ti consente di avere ancora più controllo ma, come nel caso dei limit orders (ordini a limite fisso), rischi di non riuscire a vendere le tue azioni.

Alcuni Consigli

  • Utilizza l’opzione “stop losses” (letteralmente, “ferma le perdite”) mentre fai una simulazione di compravendita. Se vedi che va bene, applicala prima di qualunque acquisto senza mezzi termini. Un ordine con l’opzione ‘stop loss’ implica che se l’azione scende al di sotto di un prezzo specificato, la stessa sarà venduta automaticamente. Per esempio, ammettiamo che possiedi 100 azioni della Union Pacific (UNP) e che l’azione venga scambiata a 100 $. Se tu imposti l’opzione ‘stop loss’ a 90 $, quando l’azione scenderà a tale prezzo, le tue azioni verranno immediatamente immesse sul mercato per la vendita. Sappi che se il prezzo scende vertiginosamente, il tuo ordine di vendita potrebbe essere eseguito anche ad un prezzo ben inferiore a quello impostato con lo ‘stop loss’. Per proteggerti da una simile evenienza, puoi fare un ordine limite di stop, cioè l’azione scende al prezzo limite di stop che tu hai indicato, il tuo ordine diventa limitato a quel prezzo e non garantisce che l’ordine verrà eseguito. Non prendere decisioni impulsive! Tieni presente che, nei mercati ad alta volatilità, un’azione può facilmente perdere il 50% per quintuplicare il suo valore subito dopo. E’ bene acquistare ad un prezzo basso per rivendere ad uno più alto, anziché acquistare ad un prezzo alto e tentare una speculazione, vendendo ad un prezzo ancora più alto.
  • Non investire grosse cifre in una singola azienda, per cautelarti da rischi aziendali specifici (cioè, il rischio che una singola azione possa sfumare a causa di sviluppi aziendali negativi inattesi); un portafoglio bilanciato tende ad aumentare di valore nel lungo termine.
  • Posto che devi necessariamente “diversificare” il tuo portafoglio, immettendo azioni di aziende differenti, acquista prima azioni di aziende il cui campo di attività ti sia familiare. (ad esempio, azioni tecnologiche se sei pratico di tecnologie, azioni automobilistiche se leggi molte riviste del settore, etc.)
  • A seconda delle commissioni di brokeraggio, sarà difficile (o richiederà molto tempo) recuperare un investimento minore di 1.500 $ su ogni singolo acquisto azionario.
  • Gli “index funds” sono fondi passivi che si limitano a replicare la performance globale del mercato. Sono un’alternativa all’investimento azionario e sono un tipo di fondo bilanciato e a basso costo (commissione bassa o assente) che rende bene sul lungo termine.
  • Conserva sempre un archivio meticoloso di tutte le operazioni, indicando l’azione, la dimensione dell’operazione, il costo totale (cioè il prezzo che hai pagato, comprensivo di ogni commissione ed eventuali aggiustamenti), il prezzo di vendita e le date in cui sono state effettuate le transazioni. Queste informazioni ti servono per calcolare le imposte sul capital gain. Di quando in quando, avrai bisogno di correggere la base del costo per avere il rientro del capitale, i frazionamenti azionari (detti “split”), il deprezzamento, i derivati, la distribuzioni dei dividendi, etc.
  • La maggior parte dei broker richiede una commissione fissa per operazione, che non tiene conto dell’entità dell’investimento, sebbene qualcuno applichi una commissione per singola azione.
  • Infine non mettere mai a rischio i soldi che ti servono per mantenere te stesso o la tua famiglia. Metti da parte dei soldi appositamente per gli investimenti e non andare mai a pescare nei risparmi di famiglia.

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