Piattaforma Trading Online: come e quale scegliere?

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Piattaforma Trading Online: tutte le varibili da tenere conto nella scelta di una buona piattaforma per il trading online

Gli intermediari finanziari e quindi anche le piattaforme di trading online, condividono con gli avvocati, i banchieri e i contabili una sorta di sentire comune negativo nella popolazione. La percezione è quella che la loro professione si alimenta attraverso la condivisione selettiva della conoscenza a cui le persone comuni non possono accedere facilmente. Ma, piaccia o meno, gli intermediari finanziari sono l’unico legame diretto con il mercato azionario e le Borse Internazionali. Anche se la tecnologia e Internet hanno reso più facile accedere e controllare i portafogli azionari per i singoli investitori, la regola di base si applica ancora: hai comunque bisogno di una qualche tipo di mediazione se vuoi negoziare titoli e obbligazioni.

Piattaforma Trading Online: come e quale scegliere?

In ogni professione si possono trovano persone che approfittano di coloro che non hanno le conoscenze della materia o dell’argomento. Ogni volta che si acquista qualcosa, vi è la possibilità di essere truffati. Inoltre nel settore finanziario, ciò che acquisti sono consigli e analisi, e ciò rende difficile stabilirne il prezzo. Ma non tutti gli intermediari finanziari si adattano allo stereotipo del truffatore. In realtà, ci sono moltissimi broker e piattaforme di trading online che fanno un lavoro fenomenale nel difendere gli interessi dei loro clienti. Ci sono anche molti intermediari che forniscono servizi notevoli ad un prezzo ragionevole.

Sta a te saper scegliere la piattaforma di trading online che soddisfi le tue esigenze. Questo tutorial andrà in profondità e analizzerà tutti i fattori importanti da considerare quando si sceglie una piattaforma di trading online o un intermediario finanziario.

Che cosa fa un intermediario finanziaro e cosa propone una piattaforma di trading online

I broker o gli intermediari finanziari sono delle persone che gestiscono gli ordini di acquisto o di vendita dei titoli azionari dei propri clienti. Allo stesso modo in cui un negozio di alimentari funge da intermediario tra i clienti e le aziende che producono cibo, un broker agisce da intermediario tra i titoli azionari che si trovano sul mercato e gli investitori che li acquistano.

Dobbiamo anche ricordare che la parola “intermediario” può essere utilizzata in una varietà di circostanze. Potrebbe significare una singola persona o può fare riferimento a una società di intermediazione, come “Charles Schwab” o “Merrill Lynch”.




Per essere un agente di borsa negli Stati Uniti, è necessario passare due esami di licenza alla National Association of Securities Dealers (NASD): la Serie 7 e la Serie 63. Questi esami dimostrano che un broker è informato su quello che lui o lei sta vendendo e conosce tutti i regolamenti e le leggi del settore. Nella maggior parte degli altri paesi, tra cui l’Italia, esistono dei programmi di licenza simili.

La cosa più importante da capire è che gli intermediari sono venditori. Ottengono una commissione ogni volta che esegui una negoziazione sul mercato. Una piattaforma di trading online in pratica “virtualizza” questa intermediazione: le negoziazioni sul mercato avvengono in modo telematico utilizzando degli strumenti software, le analisi e i consigli vengono elargiti attraverso ebook, articoli, guide e dati in tempo reale fruibili direttamente sulla piattaforma di trading online.

I costi di una piattaforma di trading online

Creazione di un conto di trading online

Ogni piattaforma di trading online e di intermediazione ha differenti termini e condizioni per l’apertura di un conto. La stragrande maggioranza prevede un deposito minimo, e tale importo da versare sul conto può variare: può per esempio essere 100 euro, 500 euro oppure 2.500 euro. Ciò che è importante è leggersi bene tutte le informazioni sulla piattaforma di trading online che si è scelto, studiarsi bene i termini e le condizioni del servizio e il contratto. Non c’è niente di più irritante che sprecare del tempo nel compilare tutti i moduli di creazione del conto di trading online, per poi scoprire che la richiesta minima della piattaforma non soddisfa le tue aspettative.

Alcune piattaforme di trading online, tuttavia, non richiedono un deposito minimo.

Commissioni e spese

Ogni piattaforma di trading online applica importi a titolo di commissione per ogni transazione eseguita sul mercato. Solitamente l’importo è decrescente in funzione del numero/valore di investimenti effettuati. L’ammontare della commissione può essere fissa o in funzione dell’operazione svolta. Tali spese possono variare anche a seconda della legislazione in cui è contrattato il titolo. Esistono anche delle piattaforme di trading online, di solito di tipo CFD che non prendono commissioni per le transazioni eseguite: in questo caso è vero che non ci sono costi di ingresso, costi fissi o commissioni ma esiste lo spread. Si tratta di una piccola differenza tra il prezzo a cui è possibile acquistare un derivato su un asset e il prezzo a cui è possibile vendere. E’ questo l’unica fonte di profitto di un broker CFD. A titolo di esempio si confronti gli importi delle commissioni per le principali piattaforme di trading online usate in Italia (attenzione i prezzi possono non essere aggiornati. Si consiglia di controllare sul sito della piattaforma di trading online. Questa tabella è solo a titolo esemplificativo!):

Banca
Conto
Canone annuo
Commissione per operazione
Costo piattaforma
Plus500
0,00€
0,00€
Gratis
Trading Fineco
0,00€
0,19%
Min: 2,95€
Max: 19,00€
Web:Gratuita
Evoluta:19,00€
Conto trading CheBanca
24,00€
0,18%
Min. 3,00€
Web:Gratuita
Conto trading Arancio
0,00€
0,18%
Min. 6,00€
Max. 18,00€
Web:Gratuita
Trading online Unicredit
0,00€
0,90%
Min.11,50%*
Gratis
Conto trading Unipol
0,00€
0,185%
Min. 5,00€
Max. 25,00€
Gratis
Conto trading Hello Bank
0,00€
da 5,00€
n.d.**
Conto trading Youbanking
0,00€
0,19%
Min. 5,00€
Max. 25,00€
Web:Gratuita
Trading Intesa
0,00€
Min. 3,00€
Max. 11,00€
Trading +: 25 euro
Conto trading Iwbank
0,00€
0,199%
Min. 3,00€
(commissioni adattive)
Web:Gratuita
Evoluta:20,00€

Costi nascosti

In generale, il settore finanziario è molto bravo a nascondere le commissioni e le spese utilizzando un linguaggio tecnico. Al di là delle commissioni per le negoziazioni sul mercato, quando scegli un apiattaforma di trading online, il consiglio è quello di controllare e verificare se ci sono e quanto costano i seguenti servizi:

  • Tariffe per il trasferimento di assets, sia dentro che fuori il tuo conto
  • Spese di manutenzione del conto
  • Spese di inattività
  • Spese per non aver mantenuto un saldo minimo
  • Interessi su prestiti<
  • Le commissioni di vendita su determinati titoli (ad esempio sui fondi comuni di investimento)

Prima di decidere a quale piattaforma di trading online affidarsi, è bene guardarsi intorno e fare un’attenta analisi di tutti questi costi. Tuttavia tieni a mente che molte di queste commissioni sono abbastanza comuni a tutti gli intermediari finanziari online.

Scegliere una piattaforma di trading online con molti servizi ma più costosa o più economica ma che costa meno?




Ciò che distingue veramente una piattaforma di trading online da un’altra è il numero di servizi, quindi la qualità, e il prezzo che si è disposti a pagare per ottenerli.

Piattaforme di trading online com molti servizi e vantaggi

Piattaforma Trading Online: come e quale scegliere?

La categoria delle piattaforme di trading online a servizio completo include tutti i nomi che vengono in mente quando pensiamo alle banche e alla finanza: Fineco, WeBank, Ing Direct etc…
Essi forniscono una varietà di servizi, non solo online, ma anche in filiale per le banche che hanno un radicamento sul territorio, come la consulenza personale, previdenziale e suggerimenti fiscali. Tali intermediari offrono una selezione più ampia di prodotti di investimento come i derivati e le assicurazioni, così come la consulenza sulla ricerca dei titoli azionari delle società quotate in borsa. Tuttavia tali intemediari a servizio completo sono costosi, con commissioni molto alte e spesso i costi vanno in base a quanto si negozia e non in base alle prestazione del nostro portafoglio. Il pericolo è che potrebbero consigliare delle negoziazioni quando non è necessario.

Piattaforme di trading online più economiche

Nelle piattaforme di trading online più economiche di solito si pagano commissioni ridotte ma non forniscono una consulenza adeguata. Ogni voce di spesa viene tenuta bassa in quanto tali piattaforme offrono un minor numero di prodotti. Il modello di business si basa sull’ avere un sistema efficace e un servizio di qualità guadagnando sul numero di investitori, o come nel caso delle piattaforme CFD, sullo spread.

Scegliere la piattaforma di trading online

Ecco alcuni consigli da tenere in mente quando si sceglie una piattaforma di trading online

Considera la tua esperienza e le tue conoscenze in ambito finanziario

Il primo passo è decidere se hai bisogno di una piattaforma di trading online completa o di tipo economico. La scelta spetta a te, ma ricorda che prendersi cura del proprio portafoglio finaziario può essere un’esperienza molto gratificante e redditizia. D’altra parte gli intermediari finanziari a servizio completo hanno la particolarità che spesso hanno delle filiali e potrai avvalerti di un consulente in carne ed ossa. E’ meglio in certi casi pagare di più e spendere soldi per commissioni più alte che spazzare via il proprio portafoglio finanziario perché magari non si comprende bene il mercato. Come linea di base, la tipologia di Piattaforma di trading online dovrebbe essere scelta sulla base delle tue esigenze individuali.

Controlla la piattaforma di trading online

Il passo successivo è quello di controllare la piattaforma di trading online o l’ intermediario finanziario per capire se ha avuto problemi legali in passato o se sono esistiti dei casi di truffa.

In Italia è la CONSOB, meglio conosciuta come “Commissione Nazionale per le Società e la Borsa”, che si occupa di controllare il settore bancario e finanziario. Ogni broker, nel caso abbia sede all’estero, può iscriversi alla Consob attraverso un passaporto MiFID, mentre se la piattaforma di trading ha sede in Italia, allora potrà registrarsi alla Consob tramite una licenza operativa. In Europa esiste invece la CySEC, meglio conosciuta come Cyprus Securities and Exchange Commission, è l’ente di Cipro che si è proposto per primo di regolamentare i mercati finanziari. L’agenzia, che ha annunciato le sue intenzioni il 4 maggio 2012, ha ricevuto l’approvazione da parte della Commissione Europea.




Sia la CySec che la Guardia di Finanza effettuano controlli quotidiani che hanno portato alla chiusura di importanti piattaforme di trading online. Il consiglio quindi è questo: prima di affidarti a una piattaforma di trading, indaga bene e contralla sui siti degli enti citati sopra se la piattaforma che hai scelto sia ufficiale e autorizzata.

A livello internazionale ed extra-europeo, infine, esistono diverse organizzazioni il cui scopo è quello di educare gli investitori e di proteggere l’integrità del mercato:

Tipologie di conti di trading online

A seconda del tipo di titoli o di negoziazioni che vuoi intraprendere esistono quattro opzioni tra cui scegliere quando apri un conto su una piattaforma di trading online

  1. Conto Trader: è il conto standard per il deposito e l’utilizzo dei soldi per l’acquisto e la vendita di titoli, obbligazioni, fondi comuni, etcc.
  2. Conto IRA: si tratta di un conto per i fondi pensionistici individuali
  3. Conto a Margine: tale conto permette in sostanza di prendere in prestito dall’intermediario finanziario o dalla piattaforma di trading online alcuni fondi per entrare in un mercato maggiore. Bisogna poi sottolineare che il denaro prestato non è ovviamente gratuito, ma richiede degli interessi. In genere il margine non è un grande problema se sei un tipo di investitore che effettua transazioni giornaliere o se sei uno speculatore (detto anche scalper), tuttavia gli interessi possono talvolta essere compresi tra il 5 ed il 10% del prestito ricevuto per mezzo del margine. Di pari passo con il margine viene la leva: utilizzando il margine si dà origine alla leva. La leva è l’aumento di potere d’acquisto disponibile per i possessore di un conto che prevede il margine. In sostanza, la leva consente di pagare meno del prezzo pieno in una transazione, dando la possibilità al trader di entrare in posizioni più grandi di quanto il suo conto permetterebbe. Il funzionamento di questo conto è molto semplice, ma bisogna stare attenti perchè si potrebbe perdere molti soldi investiti. Per esempio se si acquistano delle azioni di un titolo a 10 euro l’una con una leva di 2:1, e decido di utilizzare 1.000 euro del mio conto insieme ad altri 1.000 del margine fornito dall’intermediario per comprare 200 azioni (senza il margine avrei potuto comprare soltanto 100 azioni), e dopo un po’ le azioni salgono del 25%, il mio investimento vale 2.500 euro. Se decido di chiudere la posizione, dopo aver ridato i 1.000 euro del margine alla piattaforma di trading, ne ho ancora 1.500: ovvero un profitto di 500 euro. In conclusione, grazie all’effetto del margine si è riusciti a realizzare un profitto del 50% dell’investito, anche se il prezzo delle azioni è aumentato del 25%. Al contrario se invece di salire, il titolo fosse sceso del 25%, avrei perso il 50% dell’investimento anzichè solo il 25%.
  4. Conto per Opzioni Binarie: questo tipo di conto permette di fare transazioni sugli strumenti derivati, che sono investimenti molto più rischiosi di azioni o obbligazioni, ma che consentono di investire in un breve lasso di tempo.

Conclusioni

  1. Gli intermediari finanziari o le piattaforme di trading online sono persone fisiche o società che gestiscono gli ordini dei clienti allo scopo di acquistare o vendere titoli nel mercato azionario.
  2. Tali intermediari sono dei venditori.
  3. Per aprire un conto di trading online in genere è richiesto un deposito minimo, ma dipende dalla piattaforma o dall’intermediario che può decidere di non richiedere tale condizione.
  4. In genere ogni piattaforma richiede una commissione per ogni ordine eseguito. Tale commissione può esserci o non esserci e varia a seconda del tipo di piattaforma e di ordine.
  5. Le piattaforme di trading online possono avere dei costi non dichiarati esplicitamente come commissioni per il trasferimento dei soldi o sull’inattività del conto.
  6. Esitono diverse tipologie di piattaforme di trading online che variano da quelle più costose con molti servizi a quelle più economiche.
  7. La scelta della piattaforma di trading online dipende molto dalle proprie conoscenze in materia finanziaria, dallo stile d’investimento e dalle inclinazioni personali.
  8. E’ necessario controllare prima che una piattaforma di trading online o intermediario finanziario sia certificata, libera da procedimenti penali o civili e non presenti precedenti di truffe.
  9. La tipologia di conto in una piattaforma di trading online dipende dalla tipologia di titoli che vuoi negoziare.

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