La scrittura a mano, il fascino che non tramonta mai

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La penna, per come la conosciamo oggi, è uno strumento molto diffuso e poco apprezzato: si tratta di uno strumento molto importante, quasi necessario nella vita quotidiana, ma che non ha molto valore. La classica biro viene infatti usata semplicemente per poter appuntare qualcosa su un foglio di carta, per firmare documenti oppure per studiare.

La scrittura a mano, il fascino che non tramonta mai

Eppure, gli strumenti che vengono conosciuti con il nome di “penna” hanno alle spalle una storia molto particolare, caratterizzata da eleganza e raffinatezza.

La penna elegante per eccellenza non può non essere che la penna stilografica: un oggetto che rappresenta il degno successore della penna da immergere nel calamaio, e un raffinato anticipatore delle penne moderne.

Come è nata la Stilografica?

La penna stilografica fu inventata nella prima metà dell’Ottocento da uno studente romeno, la quale però presentava qualche problema legato al gocciolamento dell’inchiostro; solo successivamente fu affinato il progetto dello studente, e fu così creata una penna che presenta un getto d’inchiostro che viene sprigionato per capillarità, in modo dunque più controllato rispetto al passato.

Da allora, la penna stilografica, con il pennino (l’apice) dalla forma immediatamente riconoscibile, e con eventuali decorazioni in metalli o pietre preziose, è entrata nell’immaginario collettivo e non se n’è più distaccata.




Principalmente, in passato la stilografica veniva utilizzata per la sua precisione e affidabilità: soprattutto quando gli artisti dovevano elaborare dei bozzetti, la penna stilografica rappresentava un vero e proprio punto di riferimento.

Tuttavia, con il proseguire degli anni, la penna stilografica è diventata uno strumento usato soprattutto per mostrare il proprio tratto e la propria calligrafia in fase di scrittura, componendo documenti eleganti, ricercati e concreti, grazie alla sensazione tattile che l’impugnatura di una penna di questo tipo può donare.

E il fascino delle stilografiche non ha fatto che crescere nel corso del tempo, andando di fatto a rivolgersi sempre più a un pubblico colto, sensibile e dal gusto raffinato.

Oggi, la situazione è notevolmente cambiata rispetto al passato: l’era digitale in cui viviamo ha reso di fatto del tutto inutili strumenti di questo tipo.

Grazie ai computer, alle stampanti domestiche e agli altri strumenti elettronici, è possibile ottenere documenti dalle caratteristiche standardizzate e senza il minimo margine di errore.

Tuttavia, ciò che non è cambiato è l’amore delle persone (comprese le nuove generazioni) verso strumenti di classe come la penna stilografica, la quale oggi rappresenta un oggetto da donare o da utilizzare in occasioni meritevoli e di alto livello, dunque uno strumento di stile e gusto.

Per fortuna, quindi, nonostante le difficoltà, il mercato delle penne stilografiche non è andato incontro a una vera e propria crisi, e il merito di ciò è da attribuire al grande pregio e all’impatto culturale che questo strumento ha su tutti noi.

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